sabato 31 luglio 2010

Back home


Oggi ho rivisto la mia vecchia casa, quella dove sono cresciuta e vissuta fino al mio diciassettesimo anno di età.
Ho rivisto il vialetto, il ciliegio, l’albero di fichi. Ho rivisto la finestra di quella che un tempo era la mia cameretta. Mi sono sentita come se dietro a quelle tende ci fosse ancora la mia vita. È stato come uno di quegli strani sogni in cui le persone che conosci vivono e si comportano come se tu non esistessi più. E allora ho pianto un po’ immaginando che lì, da qualche parte, c’è ancora una parte di me che fluttua fra gli alberi e rincorre le farfalle, annusa i fiori e ascolta i grilli, nelle sere d’estate.

2 commenti:

Miss Dickinson ha detto...

Che bello questo post, sembra di vedere uno di quei film americani dove la protagonista torna nella vecchia casa e incontra (guarda caso) il vicino fustacchione che la farà innamorare.
A parte gli scherzi, la sensazione che hai descritto mi è sembrato di sentirla mia. La nostalgia è bella ma allo stesso modo ti strazia il cuore come nessun'altra cosa al mondo.
Ti abbraccio.

me, just an Italian man ha detto...

anche io vorrei a volte tornare bambino per poter rivivere alcuni momenti della mia infanzia, nella mia vecchia casa nei quartieri popolari di Torino, con i miei amici... mi manca quella serenità.. la spensieratezza ed i sogni che all'epoca credevo realizzabili.. ps. però in questo momento, nel mio immaginario, l'ho già fatto.. ;)

 

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