Stesi l'uno accanto all'altra, tu sei scivolato nel tuo sonno. Io sono rimasta sveglia ad ascoltare la musica. Canticchiavo piano, ti sussurravo "io che amo solo te, io non ti lascerò...". Tu ti sei svegliato appena, senza mai lasciare completamente i tuoi sogni, quelli che dici di non ricordare mai, mai abbastanza, mai fino in fondo. Hai fatto un piccolo sorriso, poi il sorriso è diventato un broncio, come quello dei bambini quando dormono. Ho sorriso anch'io. "...e non ti perderò,non ti lascerò, per cercare nuove illusioni..."
Carlotta e "La città di Asterix"
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Riprendo l'articolo uscito da pochi giorni sul settimanale della Fondazione Migrantes per festeggiare un 8 marzo un po' diverso dal solito. Anche se siamo al...





