lunedì 1 febbraio 2010

Consigli di stile


Cara Lady Gaga, qualora tu fossi invitata alla prossima edizione dei Grammy Awards, mi sento di darti un paio di suggerimenti. Fossi in te, nex time io:

1) indosserei un reggiseno;

2) eviterei di far transitare un tir sopra la mia faccia. L'effetto "segno del pneumatico" è una scelta di make up piuttosto impegnativa e che sta bene a poche.

Buon lunedì

Se ti svegli alle 8.10, di soprassalto, perché la sveglia l'avevi sì programmata alle 7.30, ma l'hai spenta mormorando fra te e te "ancora 5 minuti" e al lavoro - teoricamente - devi arrivare alle 8.30 allora succede che il brusco inizio imprima un'accelerazione tale alla tua odierna esperienza esistenziale che, per tutto il resto della giornata, ti sembrerà di essere stata sparata nel mondo con un cannone e che qualcuno ti stia prendendo a calci e a spintoni e in ogni situazione non saprai bene chi sei cosa fai e cosa vogliano da te. Aiuto.

mercoledì 27 gennaio 2010

Brodo in 3D

Milly Nostra Signora delle Pailettes Carlucci che prepara il brodo, fosse pure quello della Star, a me pare pura fantascienza. Un vero effetto speciale. Certi spot tv andrebbero visti con gli appositi occhialini per coglierne l'effetto 3D.

martedì 26 gennaio 2010

Mrs Wolf

E' venuta a mancare Linda Wolf, l'astrologa più veloce d'Italia. L'avete mai sentito il suo oroscopo? Lo programmava - fino alla scorsa settimana - Radio 2, dopo il GR delle 7.30.
Linda aveva 85 anni e, come dicevo, era molto veloce nel formulare le sue previsioni. Tono vagamente seccato e poche parole tipo Ariete: siate cauti, Toro: burocrazia, Gemelli: buone notizie, Cancro: boh, Leone: mmm. Se non l'avete mai sentita vi assicuro che era proprio così che la Wolf riferiva ai suoi ascoltatori i messaggi delle stelle. Tanto da farti pensare a una autentica presa per il c*** (posto che già qualsiasi oroscopo, di per sé...)
Chissà chi sostituirà Linda d'ora in poi. Di certo dovrà essere altrettanto rapido, a meno che Radio 2 non sia disposta a modificare la tempistica del suo palinsesto. Vedremo. O, come direbbe Mrs Wolf, mah...

mercoledì 20 gennaio 2010

Non c'è più religione

Diciamocelo: l'idea che Madonna faccia un figlio con Jesus ci rende tutti un po' confusi...

martedì 19 gennaio 2010

KLOSSY KLOSSY

Quando la vedi nello spot L'Oreal e la senti dire GLOSSY GLOSSY ti fa venire voglia di tingerti di nero corvino anche se sei bionda. Almeno secondo me. Ora, io ammetto che forse manco di immaginazione ma Penelope Cruz in versione germanica mi perplime alquanto.

domenica 17 gennaio 2010

Alla ricerca del tempo perduto

Credo che per tutti noi ci sia una Madeleine. Mi riferisco al dolcetto che evoca nitidi ricordi di infanzia in Marcel Proust, nella sua Recherche.
La "mia" Madeleine non appartiene al gusto ma a qualcosa di ben diverso. Forse si tratta di una sensazione tattile, mista a quella visiva. Ci penso da qualche giorno, da quando ho letto uno degli ultimi post di Iris. Parla del piegaciglia. Avete presente? Leggendolo mi sono ricordata di questo oggetto che anche mia madre possedeva e custodiva in una pochette, assieme ai rossetti e agli ombretti. Il piegaciglia mi sembrava prezioso perché era lucido e di metallo e io di tanto in tanto lo usavo (di nascosto!) perché incurvava la ciglia e mi faceva sentire "grande" e bella. Mi dicevo che quando fossi diventata grande per davvero ne avrei avuto di sicuro uno anch'io. Invece, non mi è mai successo di acquistare un piegaciglia. Eppure se ci ripenso mi pare di ricordare dei momenti belli della mia infanzia. E' strano che non l'abbia fatto. Mi ricordo quando io e mia sorella giocavamo e ci truccavamo (sempre di nascosto) a con l'ombretto azzurro in crema che usava la mamma. Ripenso ora anche al suo fermaglio per capelli che avevo trovato, forse in quella stessa pochette. Era a forma di fiore. Di metallo anche quello. Ed ora che ci penso, un paio di mesi fa, probabilmente senza farci caso, ne ho comprato uno quasi uguale.

giovedì 7 gennaio 2010

Prove tecniche di body scanner

nella foto, la pianta del mio piede destro

venerdì 25 dicembre 2009

Tentativo

Dopo la neve e le rigide temperature della scorsa settimana, da due giorni qui fa piuttosto caldo. Troppo per essere il 25 di dicembre. Non è che si possa rimandare tutta 'sta faccenda? No eh...? Vabbè, io c'ho provato...buon Natale allora.

martedì 22 dicembre 2009

Epitaffio


Sono piena di dolori. Ne ho uno diverso ogni giorno. "Lui", la mattina, quando siamo a letto e ancora non abbiamo aperto gli occhi, mormora: "Wendy, dimmi, cosa ti fa male oggi?". Sono un ipocondriaca, questo forse già lo sapevate. Di recente ho avuto la gastrite, una strana dermatite, una contrattura alla spalla che subito mi ha fatto pensare a una minaccia di infarto.

Nessuno mi crede quando dico che ho male qui, qui e qui. Fa parte dell'essere ipocondriaci non essere creduti. Anche il fatto di non curarsi fa parte di questa condizione.

Detto questo, l'altro giorno, mentre bighellonavo in libreria, facendo una smorfia di tanto in tanto a causa di quel fastidioso dolore alla cervicale che in quel momento mi attanagliava (un principio di artrosi?), mi sono imbattuta in un volumetto edito da Rizzoli dal titolo MEGLIO QUI CHE IN RIUNIONE, raccolta di autoepitaffi (più di 200) a cura di Eugenio Alberti Shatz e Marco Vaglieri. Italiani illustri e non hanno scritto, su invito dei due autori, ciò che vorrebbero fosse inciso sulla loro lapide. Qualche esempio: Renato Vallanzasca. Ha vissuto. Male. Ma ha vissuto. Oppure Marco Travaglio: Brindate, brindate pure. Tanto ricomincio subito dall'altra parte.

Ho riso fragorosamente nel silenzio che regnava fra gli scaffali della Feltrinelli. E mi è venuto il singhiozzo. E mi sono ricordata che tempo fa, nel Guinness dei primati, c'era segnalato un tizio che ce l'aveva dal 1922. O mio dio...si può morire a causa dello sforzo da singhiozzo?

E così, nonostante qualcuno sicuramente le abbia già utilizzate, per me non posso fare altro che immaginare, scolpite nella pietra, a suggellare il mio eterno riposo, le seguenti parole: Ve l'avevo detto o no?

sabato 5 dicembre 2009

Ovunque proteggi

Non dormo, ho gli occhi aperti per te. Guardo fuori e guardo intorno. Com'è gonfia la strada di polvere e vento nel viale del ritorno... Quando arrivi, quando verrai per me guarda l'angolo del cielo dov'è scritto il tuo nome, è scritto nel ferro nel cerchio di un anello... E ancora mi innamora e mi fa sospirare così. Adesso e per quando tornerà l'incanto. E se mi trovi stanco, e se mi trovi spento, sei meglio già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me. I vecchi già lo sanno il perché, e anche gli alberghi tristi, che il troppo è per poco e non basta ancora ed è una volta sola. E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l'incanto. L'incanto di te... di te vicino a me. Ho sassi nelle scarpe e polvere sul cuore, freddo nel sole e non bastan le parole. Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato. Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo... Il tempo per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di abbracciare. In ricchezza e in fortuna, in pena e in povertà, nella gioia e nel clamore, nel lutto e nel dolore, nel freddo e nel sole, nel sonno e nell'amore. Ovunque proteggi la grazia del mio cuore. Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore. Ovunque proteggi, proteggimi nel male. Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

mercoledì 25 novembre 2009

25 novembre (Wendypedia)

1491: Inizia l'Assedio di Granada, ultima roccaforte moresca in Spagna
1783: Guerra d'indipendenza americana. Le ultime truppe britanniche lasciano New York, tre mesi dopo la firma del Trattato di Parigi
1905: Il principe danese Carlo giunge in Norvegia e diviene re Haakon VII di Norvegia
1915: Albert Einstein annota sul suo taccuino la formula che racchiude il destino ultimo dell'Universo, le famose equazioni di campo
1963: John F. Kennedy viene sepolto nel cimitero nazionale di Arlington
1984: 36 dei più noti musicisti pop britannici e irlandesi si riuniscono in uno studio di Notting Hill come Band Aid per registrare la canzone "Do They Know It's Christmas?", allo scopo di raccogliere denaro a favore della popolazione etiope
2009: L'autrice di questo blog inizia a mettere ordine fra le sue scartoffie
(fonte: Wikipedia)

lunedì 23 novembre 2009

Malinconia

domenica 15 novembre 2009

A bug's life


Ondeggio, indugio. Non so decidermi.

Son cicala o son formica?

Forse formicala. Oppure Cicamica.

sabato 31 ottobre 2009

Eppi Allouin

venerdì 23 ottobre 2009

Delle cicale. Di quelle, mi cale (ci sono insetti e insetti)

Io non potrei davvero vivere in un secolo senza antibiotici, antidolorifici e antidepressivi. Non ho mai compreso troppo chi, interrogato o no sull'argomento, dice con aria sognante: oh, se potessi scegliere vorrei vivere nel '700 o nell''800" Certo, certo amico... ti rendi conto che ti limiti a pensare ai vaporosi abiti e ai sfarzosi palazzi solo perché sei dotato di un' immaginazione e di un senso dell'opportunità molto, ma molto ristretti? Ti rendi conto che, semmai il genio della lampada volesse esaudire il tuo desiderio, probabilmente ti spedirebbe sì nel secolo del Re Sole ma a spalare letame o a raccogliere carbone? Ti rendi conto che al posto del water dovresti accontentarti di un sudicio buco nel terreno? Perché in fondo è così che sopravviveva la maggior parte della gente a quel tempo. E poi, pure i nobili: manco si lavavano. Puzzoni vestiti a festa. Per non parlare di quelle orrende parrucche: non posso fare a meno di pensare a quanti acari e altro insettame potesse annidarsi lì dentro. Bleah, bleah, bleah: che schifo!
Al massimo vorrei poter tornare indietro nel tempo solo per qualche minuto: oggi comunque sceglierei il vicino 1981. Vorrei rivedere Heather Parisi che canta in Tv la sigla di Fantastico e rivivere quell'emozione di bambina di anni 10. Youtube mi viene in aiuto. Ma non è la stessa cosa. In ogni caso eccola qua.

giovedì 22 ottobre 2009

Lo strano caso della signora Cassani

Chi ascolta Radio2 e in particolare 610, la trasmissione di Alex Braga, Lillo e Greg, di sicuro sa chi è la signora Cassani. Il programma va in onda ogni giorno (dal lunedì al venerdì) alle ore 17.00 e la signora Cassani è uno dei tanti personaggi che intervengono durante la diretta.
Si tratta di una vecchina che telefona a Lillo nel corso del programma e che conversa per qualche minuto con lui. La signora ha una voce tremula e un tono sdolcinato quando racconta le sue piccole disavventure quotidiane: il fruttivendolo che tenta di fregarla vendendole delle mele marce, la vicina di casa che tiene il volume della tv troppo alto, la donna delle pulizie che accidentalmente fa cadere un vaso a lei "tanto, ma tanto caro"... Ebbene, tutto ad un tratto, la signora Cassani tira fuori una voce da indemoniata, giusto nel momento in cui descrive le vendette che mette in atto contro chi le ha fatto uno sgarbo. Vendette come investire con l'automobile la distratta colf, tagliare una mano al fruttivendolo furbetto, buttare giù dalle scale la chiassosa vicina. Insomma, una specie di Dr. Jekyll and Mr. Hyde: in una frazione di secondo la signora Cassani, docile vecchietta, si trasforma nell'Anticristo. E io la trovo semplicemente fantastica.

mercoledì 14 ottobre 2009

Ma davvero davvero

No, dico, guardate che a Beautiful c'è gente che soffre veramente.
Mica come noi.