Stavo riflettendo su certi modi di dire e le leggère sfumature che li distinguono.
Dire "tenere un piede in due scarpe" è cosa diversa dall'affermare "tenere due piedi in una scarpa".
Nel primo caso il piede potrebbe essere colui o colei che, per indecisione, fa la spola fra una situazione sentimentale e un'altra. Il che mi suggerisce un certo attivismo ma anche una certa trafelatezza e un generale senso di inadeguatezza.
Nel secondo caso colui o colei che per indecisione vive due situazioni sentimentali è rappresentato dalla scarpa. Qui si tenta di fare stare i piedi (le due alternative) nello stesso spazio, per forza di cose, angusto. Vi leggo sforzo misto a mala sopportazione.
Che le scarpa o il piede sia uno o, viceversa, il doppio, comunque una gran fatica.